C’è un Clint Eastwood a Tusa

drone

c’è un clint eastwood a tusa ha il bacino rialzato e gambe sufficientemente lunghe da arrivare ai pedali dell’auto che non dico che auto per rispetto del drone è un clint eastwood ridotto in volume circa la metà ma potrebbe lo stesso guidare la grantorino oltre la piccola tusanera che possiede lo incrocio ogni giorno quando salgo in paese lo riconosco perché vedo scendere un’auto senza guidatore allora saluto con la mano immaginando che anche lui mi saluti con il cinque all’altezza del kruskotto

Renzi della Discordia

Unknowntaglio corto renzi indossa scarpette tricolori (nella foto all’attracco della concordia) nessun uomo del pd indosserebbe scarpette tricolori quindi renzi non è un uomo del pd

Basta con le badanti

basta con le badantibasta con le badanti che siano i figli a tenere le madri per mano traendole alla morte

Salvati

rospo impiccatoLa incontro alla stazione degli autobus in partenza per Beirut. Come è possibile? In Italia non l’ho più vista da anni e qui, a migliaia di chilometri da casa, te la becco sotto una tettoia sgangherata alle sei del mattino. Nessuna cosa mi colpisce quanto le sue parole, non l’averla rivista e non la coincidenza: io sarò salvata, conclude. Salvata. Non sono poi la parole, nemmeno quelle, quanto il fatto che lei parli al femminile. Non ci avevo mai riflettuto: esiste una parte di questo mondo che inevitabilmente finisce ogni verbo con la lettera A.

qui a tusa il serbatoio lo nominano salvatore e finisce che se ci pensi il serbatoio a tutti gli effetti nominalmente è un salvatore nomine alieno poi se ci ripensi verifichi anche che una parte del mondo finisce in E cioé nè maschile né femminile Erezione e basta vorrei leggere i ciottoli le spighe di travertino le crete maiolicate e non dire niente a nessuno sentendo formidabile la felicità di non essere morfologicamente nessuno per questo oggi ho ‘nchiaccatu una buffa che corteggiava il mio salvatore salvandola da una buffa vita

ps: la buffa è un rospo gigante che di notte sta a guardare fuori dalle finestre gonfiandosi sino a sentirsi un pesce palla

gaetano altopiani  & francesco gambari company

La donna che controllava i semi di melone

melonela donna che controllava i semi di melone divenne un giorno ella stessa un melone partorì meloni per ogni seme controllato i quali e le quali controllando i semi che nel frattempo nella propria pancia si moltiplicavano partorirono il dispiacere di finire in sacchetti di plastica controllati da ogni seme di melone sino al punto che un giorno ognuno divenne un seme di melone controllato da un sacchetto di plastica pieno di meloni controllati da sacchetti di plastica che di giorno in giorno diventavano semi di sacchetti di plastica sino a che un giorno un seme partorì un melone dentro un sacchetto di plastica e per il mondo dei meloni e dei sacchetti di plastica cominciò l’era dell’estinzione

Una maledetta domenica

disegno laforgueuna maledetta domenica di scirocco una maledetta domenica siciliana con vento forzassai e paura del fuoco una maledetta domenicacosì si merita un rinfresco laforguiano “il mio cuore è troppo, oh! troppo centrale! e tu sei solo carne umana; e allora non trovarmi ingiusto se ti faccio male” maledetta maledetta domenica anche per les parisiens difficile cacciarsi via dal culo nibali prima del prossimo tour

disegno di jules laforgue

Del valore dell’insipienza

gerard philippe-1io non so fare non so condurre non so vedere o piuttosto scorgere il diavolo che è in me non so parlare non sorridere non so capitemi arrendermi come voi alla comunicazione varco aree da circo come fossero il rettangolo del mio gabinetto vomito spesso e non parlo raccolgo le briciole di zanzare schiacciate sul muro gocce di vino secche spazzolo con vero piacere la mia ombra che in certe ore del giorno mi sfugge ma che brava