Money money money

Foto moneyOgni notte si sparpagliano sul pavimento quando tolgo i pantaloni, le odio perché fanno rumore, sto sognandomi a letto, loro mi risvegliano da questo sogno rimbombandomi in testa, saltellano sul pavimento, le odio anche perché si disperdono a rosa intorno la sedia dove appendo i pantaloni e si spengono le maledette lucciole per non farsi prendere, non ho unghie, soltanto la stanchezza che invece mi ha già preso, restano colla simpatica sul pavimento, domani vi pesco, dico, mentre la testa becca fortunosamente il cuscino, eppure la mia notte è segnata da questa specie di dovere di fare bene una cosa che ogni notte faccio male, non dormirò in pace, penserò agli odiati soldi, agli ippopotami che si muovono eleganti tra i vetri di Limoges, è un malditesta il sogno che non mi fa dormire, potrei contrastarlo se avessi la forza di raccogliere quelle monetine prima di coricarmi e buttarle dalla finestra ma, sono così stanco che, dico, le raccolgo e le faccio fuori domani e dopo un po’, quando mi sono addormentato, sogno i miei pantaloni che non vogliono abbandonare le mie gambe perché, dicono, se le abbandoniamo, molto rumore di monetine nella tua testa.

Ai gran quli

e a Giovanni Menni che, in tempi di mie giovanili intemperanze linguetiche e di ingenuo impegno anticruscardo (facevo lo sciopero della c per l’elimiazione della lettera q dall’alfabeto italiano sulle scalinate della rosea Facoltà di Lettere e Filosofia di Palermo), mi IMPARO’ che QULO si può scrivere solo con la q.

A una donna prima di fidanzarcisi

Annamaria TosiniA una donna prima di fidanzarcisi bisogna prima di tutto controllare la messa in moto, poi auscultare a orecchio aperto il rumore del motore, naschiare il fumo di scarico e se ci sono scoppi valutarli chiudendo un occhio,  spurgare uno per uno i tubi rigidi e quelli mobili della benzina e nel caso anche lo spillo dell’iniettore, assicurarsi dei freni e del condizionatore di aria fredda, se è rotto lasciarsi andare al destino di morire bruciati. A un uomo prima di fidanzarcisi bisogna prima di tutto controllare la messa in moto, poi auscultare a orecchio aperto il rumore del motore, naschiare il fumo di scarico e se ci sono scoppi valutarli chiudendo un occhio, spurgare uno per uno i tubi mobili e quelli rigidi della benzina e nel caso anche lo spillo dell’iniettore, assicurarsi dei freni e del condizionatore di aria fredda, se è rotto lasciarsi andare al destino di morire bruciati.

* scultura di carta di Annamaria Tosini – Orto Botanico di Palermo, 26 ottobre 6 gennaio 2014

Piramidi a Palermo

Piramide PalermoTrovata altra piramide, dopo quella tusana, a Palermo. Non fotografabile per ragioni di sicurezza da via Norbartolo, zona albero Falcone. Trovate altre piramidi in condomini borghesi in varie circoscrizioni periferiche. In centro si lamentano piramidi crescenti dalle nocche e dalle unghie di giovani frequentatori della movida dei Chiavettieri. Purtroppo, ha dichiarato il giovane sindaco Leoluca Orlando, l’Egitto è vicino. A ogni piramide che nasce metteremo una croce scaramantica e antislamica anziché un’antenna o una padella. Gesù ci salvaguardi.

Casetta postale

casetta postaleAffetto per centesimi sei, la locandiera mi sta a guardare con affetto, le chiedo cosa bisogna intendere per affetto, infili centesimi sei nella boccola e apra con questa chiave, ma è una casetta postale, apra è uguale, per aprire una casetta postale cosa devo intendere, domando, apra e le sarà svelato il segreto, apro e non mi viene svelato alcun segreto, dentro la casetta postale non c’è nessuno, né un catavero o chessò, chiuda adesso e quando chiudo anziché al buio mi ritrovo una specie di paradiso celeste, le stelle celesti, la mia camicia arancione celeste, allora penso e una vocina vicina mi sussusussusussusussurra, puoi smettere di pensare, adesso sei qui e qui devi restare, puoi carezzarmi o carezzarti, è uguale, da oggi è più importante quello che non pensi, non carezzarmi se non ti va non carezzarti se ti imbarazza, da oggi le coppie non sono più, dammi la chiave che la buttiamo fuori dalla boccola, ecco, saremo solo io in te tu in me, due narici in un solo naso.

Jovannotte

Cherubinoc’è un grande tra di noi, è piccolo, andate a trovarlo

Lorenzo Jovanotti Cherubini – Dabadabadance

 

Fefé

FeféFu grande Pietro Germi a fare sembrare grande l’insulsa minorenne Stefania Sandrelli, Franco Interlenghi si rovinò per Antonella Lualdi, Franco Brusati ridiede vita a Siria Pieralista, detta Virna Lisi. Tre piccole attrici che oggi navigano in piccoli serial televisivi gonfiandoci di angoscia.