Mai che riusciamo a citare il nostro cazzo

foto  nicholsonComunque c’è qualcuno che viene prima di noi. Non è un maestro, non è un padre. Dobbiamo per natura farci ladri. Ieri Ettore Scola a ‘Che tempo che fa’ ha citato e ricitato Fellini. MAI che riusciamo a citare ricitare il nostro cazzo.

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Scansatevi, o voi credenti nella materia

foto scansateviQuando sternuto mi sento forte, più forte di ogni muscolo del mio corpo malallenato alla sopravvivenza della materia. Sternutisco senza rabbia, eppure lo sternuto esce violento, colpisce uomini e insetti senza pietà, una granata. Scansatevi, o voi credenti nella materia.

Chiosa allo spot del memento

Guerrieri foto-18Siamo guerrieri perché paghiamo la bolletta Enel, o dovremmo diventarlo facendo saltare i tralicci Enel come Giangiacomo Osvaldo Feltrinelli?

Di notte con Guido

Di notte con GuidoDi notte quando guido vado cauto, ho paura di mettere sotto qualcuno che, magari incautamente, attraversa la strada. Un istrice per esempio. Diciamo che se la cerca perché all’istrice piace farsi mettere sotto. Sotto sotto gli piace perché così può bucarmi le gomme. O uno stambecco per fare un altro esempio, avendo visto troppi film dei fratelli Cohen è normale. O, non so, potrebbe anche essere Guido, perché io quando guido, guido con la paura di mettere sotto qualcuno e questo qualcuno, in genere e con più ricorrenza, è il mio amico Guido. Non so perché, ma ti esti, così è. Se lo conosceste capireste. Dunque mi capita di pensare di metterlo sotto dopo una sterzata sbagliata. Non vorrei metterlo sotto ma sbaglio a sterzare e lo metto sotto. Guido stambecchi istrici li metto sotto con finte sterzate sbagliate. Questo mio stare attento a non mancarne nessuno mi serve a vincere la paura di guidare di notte.

Niente più aforismi

nietzcheLa guerra battericida imperversa sugli aforismi.

I batteri uccidono gli aforismi.

Grazie alla flessibilità elettrica dello spazzolino i batteri vengono rimossi.

Anche quelli all’interno di ogni aforisma.

Così tutto è pulito e igienizzato.

Non più aforismi.

Tutto è puro per chi è impuro

questa

Riferisco. Se la frase è diventata realtà battiamo le mani, mani caste, come il sale, lo zucchero e la pressione. È statuita minaccia di morti che si poteva realizzare se non avessimo preso le dovute precauzioni, se non avessimo preso tutti noi cristiani avremmo venerato degnamente la Madre. L’accaduto del 19 ha cambiato radicalmente le cose venute. Fuori le intenzioni cattive. Di tanti che sono sempre attenti a condannare. Dovrà essere prudente anche nello esternare l’affitto paterno che pensavo essere più vero e limpido per l’esperienza, per l’età, perché malato. Anche un santo abbraccio può essere visto cattivo da chi ha un cuore impuro. Tutto è puro per chi è impuro.per

Il lunedì dei barbieri e la tristezza dei portieri

Giuseppe OnufrioLi guardi. In effetti sembrano caricature primo novecento. Non corrono mentre la folla intorno a loro ansima. E camminano a braccetto. Anche se lui non ha il bastone (ma è alto e affilato) e lei, la moglie, non ha il cappellino fiorato (ma è grassa e bassa come la bice di gianburrasca) sembrano venuti fuori dal pennino di Giuseppe Onufrio, che Palermo la raccontava così nel 1938. La portiera è invidiosa di quei lunedì sempre liberi, di quella sfilata ostentata cui attribuisce una superiorità di casta. Il barbiere. Non tanto la incaponisce il fatto che al portiere non hanno mai dedicato un’opera, ma il lunedì libero, quello la fa stare male, tanto più sudato perché il lunedì è il giorno della pulizia della scala. E dice, bella vita sentire tutte le minchiate che raccontano i cristiani, rallentando il tempo della rasatura con una scusa qualsiasi e prendersi il tempo di una risposta. Merda per me che il tempo me lo fanno soffrire i condomini. Un saluto, una parola, una specie di singhiozzo a comando. A me resta di tanto in tanto addolorarmi per i loro morti, di più per i loro neonati.