se ne sono andati

30

Se ne sono andati. Libreria Ciuni, Palermo viale della Libertà. Libreria Sellerio, Palermo via La Farina. Cartolibreria Flaccovio, Palermo piazza Vittorio Emanuele Orlando. Libreria L’Aleph (insieme al fondatore Lorenzo Giordano), Palermo via Vincenzo di Marco. Libreria Kalos, Palermo via XX Settembre. Libreria Flaccovio, Palermo via Ruggero Settimo. Libreria Dante, Palermo via Maqueda. Libroasi Flaccovio, aeroporto Falcone Borsellino… Al loro posto boutique di lingerie, sexy y muy refinado.

Annunci

Incidente ieri

Spaventapasseri - foto

Incidente ieri in c/da Camarretta (Me). Una potente autovettura guidata dalla signora …omissis… ha investito uno spaventapasseri di proprietà dei coniugi … omissis… cadente entro il raggio proprietario degli stessi …omissis… che hanno sporto denuncia, congiuntamente alla signora …omissis…, la quale però non ha voluto firmare regolare verbale di sinistro adducendo la morte presunta del decuius. A tale scopo si è proceduto alle verifiche similautoptiche come strofinamento di aglio in zona nasale, introduzione di urina a bocca aperta, infiltrazione anale di fumo di tabacco secondo il metodo sperimentale dell’inventore della ghigliottina, dottor Antoine Louis. Risultando tutti positivi i sopracitati esami si è comunque deciso di restare in attesa della putrefazione del cadavere come prova ultima e ineluttabile delle corrette procedure investigative da parte dell’Arma.

Tre fantasmi siciliani

foto

La Sicilia è terra di ciclopi o di fantasmi? Di fantasmi a giudicare da questa foto di tre compagni di merende che ridevano solo tra loro, non sapevano ridere di se stessi e non conobbero mai il piacere di ridere tra i giovani. Non figliarono nipoti doc, ma nipoti prezzolati che figliarono nonni e zii. Oggi sono qua, pur sempre e per sempre in questa bella fotografia. Tre fantasmi che ancora stanno in piedi  nella tormenta della prossima staggiuni.

Los topos mortos

foto3

Si dice sia carne tenera, rosata come mammella bufalina, buona soprattutto alla brace e lussuriosa se fritta in olio siciliano, peperoncino del Guatemala e un tocco di sputino Vissani. La pelliccia viene esportata in Swisse per cinturini Swatch, la coda venduta in Tanzanìa come fermotreccia delle giovani tànzane. Come dalla balena o dal porco, da los topos mortos  si prende tutto non si perde niente, pure i dentini per giochini clitoridei, glandali e glandolabbiali. Con i filiformi dentini i giapponesi, invece, giocano a scacchi, bianco contro bianco, vacci a capire. Per favore, non fatelo sapere alla Brambilla.

Quando mia figlia dormiva

Quando mia figlia dormiva foto

Quando mia figlia dormiva disegnava. Quando disegnava il letto si allontanava dalle pareti. Le pareti per rabbia si crepavano. Gocce di calcinaccio piovevano assassine sul vuoto spazio del letto. Fessure di vento tentavano di svegliarla fingendo di metterla in guardia da un possibile crollo. Finché non venne un bravo muratore a tappare loro la bocca.

Il cavallo di guardia

Il cavallo di guardia 1

Il cavallo di guardia è bianco e bello come il marmo. Osserva tutti, tutto, non si lascia scappare un uccello. Osserva i cani a guardia delle pecore, le pecore, le belle giovenche. Gode delle stagioni e dei paesaggi e osserva gli uomini che godono dei paesaggi e delle stagioni. Ogni tanto si stira il pene quando qualche turista di passaggio lo sta fotografando. Se è un indigeno no, lo lasciapassare salutandolo con un leggero movimento delle orecchie. E la notte ritorna di marmo.

Quando si è giovani

Quando si è giovani è strano

Domani vediamo. Intanto togli quella mano dal mio braccio. Non ci pensare. Ti sembra tutto troppo facile. C’è sempre una lampada fulminata in galleria. E una di troppo. Spegni la luce del parasole. Così posso vederti. Una farmacia aperta a quest’ora dove la troviamo.  Quella dove siamo diretti è aperta. Sì ma vedi come piove.  Che speri di trovarci? Poi alle 3, solo perché hai l’insonnia. La notte è come mezzogiorno. Vestirsi e scendere da disperati, questo mi hai fatto fare. Ma che scendere, dài guida. La notte non è mezzogiorno. C’è mamma luce, lux mundi. Guarda qua che temporale. Pensa a quelli di Obama City. Oklaoma, Oklaoma.  Non me la conti. Dimmi che ti prende, togli la mano dal braccio. L’asfalto sembra patinato. Posso capirlo solo io l’asfalto. Ci stanno superando. Lo sai cos’è lo spazio d’ingombro. Guarda quelle luci, è come se ci venissero addosso. Accendi la radio. Lunga e diritta correva la strada, veloce l’auto correva, forte tenevi il volante forte il motore cantava.